«Il mio bambino è pronto per la prima elementare?» In Italia non c'è un esame d'ingresso: si inizia nell'anno in cui si compiono 6 anni (la regola, in breve). Le Indicazioni nazionali per il curricolo, adottate dal Ministero nel dicembre 2025, descrivono però cosa è ragionevole aspettarsi alla fine dei tre anni di scuola dell'infanzia. Il lavoro è diviso in cinque campi di esperienza. Eccoli, con qualche idea di gioco per ciascuno.
1. Il corpo e il movimento
Le Indicazioni chiedono che il bambino sappia eseguire gesti e movimenti «fino-motori e grosso-motori» attraverso il gioco, si orienti nello spazio e si coordini con gli altri. Nella vita di tutti i giorni vuol dire salire le scale, prendere una palla, tenere in mano una matita, allacciare un bottone, ritagliare con le forbici.
Idee di gioco: campana, giochi con la palla, pasta da modellare, infilare perline, ritagliare e incollare, disegnare su un grande foglio.
2. I discorsi e le parole
Il bambino ascolta e racconta storie, ne inventa di nuove e gioca con la lingua «attraverso rime, filastrocche, drammatizzazioni e invenzione di parole». Comincia anche a esplorare la lingua scritta, partendo dalle parole che vede intorno a sé.
Idee di gioco:
- La catena di storie: tu inizi una frase, lui o lei la continua, poi tocca di nuovo a te.
- Rime pazze: «Cosa fa rima con gatto?» Matto, piatto, ratto, e valgono anche le parole inventate.
- Il suo nome: cercate la prima lettera del suo nome sulle insegne, al supermercato, su un giornale.
Altre idee: Verso la lettura.
3. La conoscenza del mondo
Qui ci sono i primi numeri e le forme: raggruppare, contare, ordinare, misurare e confrontare oggetti; riconoscere forme semplici; usare parole come sopra/sotto, dentro/fuori, vicino/lontano; mettere in fila i giorni della settimana e le stagioni.
Idee di gioco:
- Cosa manca? Metti sul tavolo cinque oggetti; il bambino chiude gli occhi e tu ne togli uno.
- Abbinamenti: calzino con calzino, carta con carta, poi per colore o per grandezza.
- Cerca qualcosa che… è rosso, è rotondo, sta sotto il tavolo.
Altre idee: I primi numeri giocando.
4. Il sé e l'altro
Le Indicazioni chiedono di dare un nome alle proprie emozioni e riconoscere quelle degli altri, giocare con gli altri in modo costruttivo e gestire i piccoli litigi. Prima della primaria contano anche l'autonomia nei piccoli compiti e la curiosità per le cose nuove. È il momento in cui un bambino porta a termine un piccolo compito, aspetta il suo turno e chiede aiuto quando è bloccato.
Idee di gioco: giochi da tavolo in cui si aspetta il turno; un piccolo lavoro di casa da portare fino in fondo (per esempio distribuire i tovaglioli); costruire insieme, un mattoncino a testa.
5. Immagini, suoni, colori
Disegno, musica, canto, piccole recite: il bambino racconta le sue esperienze anche senza parole e prova materiali e tecniche diverse.
Idee di gioco: cantare una filastrocca battendo le mani, inventare una scenetta con i pupazzi, disegnare la storia appena letta.
Cosa conta di più per la scuola?
Le Indicazioni danno un rilievo particolare ad alcune capacità personali: attenzione, autocontrollo, memoria, empatia e consapevolezza fonologica, cioè sentire e giocare con i suoni delle parole. Anche la ricerca va in questa direzione: un'analisi di sei grandi studi di lungo periodo (Duncan e colleghi, 2007) ha trovato che, tra le abilità dei bambini all'ingresso a scuola, le prime abilità matematiche erano quelle più legate ai risultati scolastici successivi, seguite da quelle legate alla lettura e poi dall'attenzione. Non vuol dire fare lezione ai bambini della scuola dell'infanzia: contare, giocare con i suoni e allenare l'attenzione stanno benissimo nei giochi di tutti i giorni.
Se hai dei dubbi
Parlane con le insegnanti della scuola dell'infanzia: conoscono il tuo bambino nel gruppo, e sono loro che il Ministero indica di ascoltare quando si pensa di anticipare la prima elementare. Restare un anno in più alla scuola dell'infanzia, in Italia, è possibile solo in casi eccezionali e documentati.
Teki ha brevi giochi in sette aree – movimento, mani e disegno, parole e storie, attenzione e memoria, numeri, autonomia ed emozioni – e invece dei punteggi mostra cosa avete allenato. Come funziona Teki





