Per i bambini piccoli il gioco non è il contrario dell'apprendimento; ne è una delle forme più importanti. Non lo vedono solo i genitori: lo dicono anche i pediatri e i ricercatori dello sviluppo infantile. Ecco un riassunto, e cosa vuol dire nella vita di tutti i giorni.
Cosa dicono i pediatri
Il rapporto clinico dell'American Academy of Pediatrics (AAP) «The Power of Play» (2018) dice che il gioco adatto all'età, con i genitori e con i coetanei, è un'occasione unica per favorire le abilità socio-emotive, cognitive, linguistiche e di autoregolazione. Queste costruiscono le funzioni esecutive: guidare l'attenzione, la memoria di lavoro, il pensiero flessibile. Il rapporto sottolinea anche che il gioco aiuta a costruire le relazioni sicure, stabili e affettuose di cui i bambini hanno bisogno per crescere bene.
Botta e risposta: «serve and return»
Secondo il Center on the Developing Child dell'Università di Harvard, quando un bambino piccolo balbetta, fa un gesto o chiede, e un adulto risponde con lo sguardo, con le parole o con un abbraccio, questo botta e risposta costruisce e rafforza i collegamenti nel cervello del bambino. Su questi collegamenti poggiano la comunicazione e le abilità sociali. Quello che conta è la risposta: che tu te ne accorga, e risponda.
Cosa trasforma un gioco in apprendimento?
Una rassegna della ricerca del 2017 per la LEGO Foundation (Zosh e colleghi) ha descritto cinque caratteristiche dell'apprendimento giocoso:
- gioioso – è bello starci dentro;
- significativo – si collega a quello che il bambino sa già;
- coinvolgente – il bambino lo fa, invece di guardare;
- ripetibile – si può riprovare e cambiare le cose;
- sociale – con gli altri, parlando insieme.
È un buon metro anche a casa. Una torre di cubi che costruite insieme, di cui parlate, che buttate giù e ricostruite le ha tutte e cinque.
Qualche minuto al giorno
Non servono programmi né attrezzature. Qualche idea:
- Segui il suo esempio. Lascia che il tuo bambino scelga il gioco, e unisciti.
- Racconta quello che fa. «Hai messo quello rosso in cima!»
- Fai domande aperte. «E se…?»
- Smetti al momento giusto. Un gioco breve e bello vale più di uno lungo e stanco.
Teki è fatta per questi pochi minuti: giochi brevi, spesso accanto allo schermo invece che sullo schermo, con una tartaruga che fa il tifo per ogni tentativo. Come funziona Teki





